La consistenza della minaccia interna
La maggior parte delle frodi aziendali provengono dall'interno. Intellinx, grazie al suo audit trail granulare, aiuta nella prevenzione delle frodi, riducendo il rischio operativo e rinforzando la compliance.
Per anni, le aziende hanno focalizzato i loro sforzi di information security
per proteggersi dalle minacce esterne, sviluppatesi a causa della sempre
maggiore esposizione su Internet.
Introducendo un vasto insieme di soluzioni comprendenti firewall, antivirus,
antispam, intrusion detection/prevention, anti-spyware, e altro ancora,
molte aziende hanno costruito solide mura per proteggere il loro perimetro.
Oggi, molte di esse stanno rendendosi conto che queste difese non possono
aiutarli per far fronte a un diverso tipo di minaccia, che non può più
essere considerata meno rischiosa: la minaccia dall'interno.
Uno studio pubblicato dall' Association of Certified Fraud Examiners (ACFE)
nel 2004 ha dato una visuale sbalorditiva sull'estensione delle minacce
interne: lo studio stima che la tipica azienda americana perde circa il
6% del suo fatturato annuo a causa di frodi interne (con una perdita sul
GDP di 660 miliardi di $). Secondo lo studio quasi l'80% delle attività
fraudolente ha luogo all'interno dell'azienda e durante il normale orario
di lavoro. Gli impiegati sono responsabili di circa il 60% di queste attività,
mentre i parter o i consulenti lo sono per il 20%.
La ricerca del 2005 "Insider Threat Study: Illicit Cyber Activity in the
Banking & Finance Sector”, condotta dallo U.S. Secret Service National
Threat Assessment Center e dal CERT Coordination Center della Carnegie
Mellon University, hanno evidenziato dei punti interessanti sulla natura
delle minacce interne. Tra essi:
- la maggior parte degli incidenti ha richiesto scarsa sofisticazione tecnica. Nell'87% dei casi, gli impiegati hanno utilizzato semplici e legittimi comandi utente Solo nel 23% dei casi l'autore della frode era un impiegato in posizioni tecniche, e nel 17% aveva privilegi da amministratore di sistema.
- Nel 78% degli incidenti, gli insider erano utenti autorizzati con un utente attivo al momento della frode. Il 43% dei frodatori ha utilizzato il suo utente per portare avanti la frode
- Il motivo e l'obiettivo di molti insider esaminati era la prospettiva di un guadagno economico (81%), la rivalsa (23%), insoddisfazione nei confronti del management, della cultura aziendale o delle policy (15%), il desiderio di rispetto (15%).
- Nell'83% dei casi l'attacco è stato condotto fisicamente dall'interno dell'azienda e, per il 70% dei casi, durante il normale orario lavorativo.
Individuazione delle frodi interne